Oggigiorno, in Italia, la stragrande maggioranza dei lavori stradali si svolge all’interno di centri abitati. Le varie esigenze di cantierizzazione, infatti, non nascono solo dalle frequenti attività di manutenzione, riparazione o implementazione delle reti di distribuzione di servizi essenziali gestite direttamente dalle varie Società (elettricità, gas, acqua, telefoni), ma anche da lavori di riqualificazione e risanamento del patrimonio immobiliare pubblico e privato, da progetti di nuove infrastrutture destinate a migliorare la mobilità veicolare e pedonale, da interventi ordinari e straordinari di manutenzione della pavimentazione stradale, della segnaletica, della rete di smaltimento delle acque meteoriche o reflue, da lavori di riqualificazione dell’arredo urbano in genere, oltre ad una gamma davvero ampia di altre attività che vedono la strada come sede di un cantiere stradale. Non si possono trascurare, infatti, le occupazioni del suolo pubblico concesse a vario titolo oppure i non rari cantieri conseguenti a dissesti idrogeologici, a voragini o a cedimenti strutturali del sottosuolo.
In questo variegato panorama gli addetti ai lavori, di solito, tendono a dedicare grandi sforzi alle difficoltà tecniche insite nelle lavorazioni, nel senso che ci si preoccupa (direi anche giustamente) della “qualità” del lavoro, spesso ponendo in secondo piano gli aspetti legati all’insediamento ed alla presenza stessa del cantiere in zone densamente popolate. Si assiste così all’insorgenza di particolari problematiche altrimenti non presenti quando si lavora, ad esempio, sulle strade extraurbane, ovvero intenso traffico veicolare e pedonale, difficoltà ad insediare e gestire un cantiere “sostenibile”, cioè in grado di arrecare il meno possibile disturbo e fastidio ai residenti, deficit di sicurezza dentro e fuori il cantiere, il tutto definibile come un “surplus” piuttosto impegnativo per le Ditte o le Imprese esecutrici dei lavori.
Come si può facilmente arguire, la materia è sicuramente di grande interesse, anche perché nei suoi vari aspetti riguarda direttamente non soltanto gli addetti ai lavori (come accade nei cantieri edili), ma l’intera collettività (universitas incolarum)...